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Decreto Legge n° 151 del 27 giugno 2003

 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Visto  il  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
 modificazioni;
  Visto  il  decreto  legislativo  15 gennaio  2002,  n.  9,  recante
 disposizioni integrative e correttive del Nuovo codice della strada, 
a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n. 85;
  Visto  il  decreto-legge  20 giugno  2002,  n. 121, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168;
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed urgenza di integrare le
norme  del  decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9, in vista della
sua  entrata  in  vigore,  con  l'obiettivo  di  pervenire ad un piu'
elevato   livello   di  sicurezza  gia'  nei  prossimi  esodi  estivi
caratterizzati  da  un  massiccio incremento della circolazione nelle
strade;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 27 giugno 2003;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti, di concerto con i
Ministri dell'interno e della giustizia;
 
                              E m a n a
 
                     il seguente decreto-legge:
 
                               Art. 1.
 
Modifiche  alle  disposizioni  inerenti l'espletamento dei servizi di
polizia stradale, le norme per la costruzione delle strade e le norme
                   di equipaggiamento dei veicoli.
 
  1.  Al  comma  1 dell'articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile
1992,  n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
modifiche:
    a) dopo la lettera d) e' inserita la seguente: «d-bis) ai Corpi e
ai  servizi  di  polizia  provinciale,  nell'ambito del territorio di
competenza e relativamente alle strade di competenza, fatti salvi gli
accordi tra gli enti locali;»;
    b) dopo  la  lettera f) e' aggiunta la seguente: «f-bis) al Corpo
di  polizia  penitenziaria  e  al  Corpo  forestale  dello  Stato, in
relazione ai compiti di istituto.».
  2.  Al  comma  2 dell'articolo 13 del decreto legislativo 30 aprile
1992,  n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
modifiche:
    a) le  parole:  «solo  per  le  strade esistenti» sono sostituite
dalle seguenti: «solo per specifiche situazioni»;
    b) le parole: «l'adeguamento» sono sostituite dalle seguenti: «il
rispetto».
  3.  All'articolo 72 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
  «2-bis.  Durante  la circolazione, gli autoveicoli, i rimorchi ed i
semirimorchi  adibiti  al  trasporto di cose nonche' classificati per
uso speciale o per trasporti specifici, con massa complessiva a pieno
carico  superiore  a  3,5 t,  devono altresi' essere equipaggiati con
strisce posteriori e laterali retroriflettenti.».

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         Modifiche alle norme inerenti la guida dei veicoli
  
  1. All'articolo 116 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al  comma  8 nel primo periodo la parola: «motocarrozzetta» e'
sostituita  dalle  seguenti: «tricicli, quadricicli»; il secondo e il
terzo periodo sono soppressi;
    b) dopo il comma 8, e' inserito il seguente:
    «8-bis. Il certificato di cui al comma 8 puo' essere rilasciato a
mutilati  o  a  minorati  fisici  che siano in possesso di patente di
categoria  B,  C  e D speciale e siano stati riconosciuti idonei alla
conduzione di taxi e di autovetture adibite a noleggio, con specifica
certificazione  rilasciata  dalla  commissione  medica locale in base
alle  indicazioni fornite dal comitato tecnico, a norma dell'articolo
119, comma 10, lettera c).».
  2.  Il  comma 6 dell'articolo 119 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:
  «6.  I provvedimenti di sospensione e revoca della patente di guida
emanati  dagli  uffici  del  Dipartimento per i trasporti terrestri a
norma  dell'articolo  129, comma 2, e dell'articolo 130, comma 1, nei
casi  in  cui  sia  accertato  il  difetto con carattere temporaneo o
permanente  dei  requisiti  fisici  e  psichici prescritti, sono atti
definitivi.».
  3. All'articolo 125 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
    «1-bis.  Le  patenti  di guida delle categorie A, A limitata alla
guida  di motocicli di cilindrata non superiore a 125 cc e di potenza
massima  non  superiore  a 11 Kw, B, C e D, comprese quelle speciali,
sono  valide  per  la  guida  dei veicoli per i quali e' richiesto il
certificato di idoneita' alla guida di cui all'articolo 116.»;
    b) al  comma  3  le  parole:  «Chiunque,  munito  di  patente  di
categoria  B,  C  o  D  guida  un  autoveicolo» sono sostituite dalle
seguenti:  «Chiunque,  munito  di  patente di categoria A, A limitata
alla  guida  di  motocicli  di cilindrata non superiore a 125 cc e di
potenza massima non superiore a 11 Kw, B, C o D, guida un veicolo».
  4. All'articolo 126 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al   comma   4   nel   primo   periodo,  le  parole:  «di  cui
all'articolo 116,  comma  8,» sono sostituite dalle seguenti: «di cui
all'articolo 116, commi 8 e 8-bis,»;
    b) dopo il comma 5 e' inserito il seguente:
    «5-bis.  Per  i  cittadini  italiani  residenti o dimoranti in un
Paese non comunitario per un periodo di almeno sei mesi, la validita'
della  patente  e'  altresi'  confermata,  tranne per i casi previsti
nell'articolo    119,    commi    2-bis    e   4,   dalle   Autorita'
diplomatico-consolari  italiane  presenti  nei  Paesi  medesimi,  che
rilasciano   una  specifica  attestazione,  previo  accertamento  dei
requisiti  psichici  e  fisici  da  parte  di  medici fiduciari delle
ambasciate  o dei consolati italiani, temporaneamente sostitutiva del
tagliando di convalida di cui al comma 5 per il periodo di permanenza
all'estero;  riacquisita  la  residenza  o  la  dimora  in Italia, il
cittadino dovra' confermare la patente ai sensi del comma 5.»;
    c) al  comma  7  il  secondo  e terzo periodo sono sostituiti dal
seguente:   «Alla  violazione  consegue  la  sanzione  amministrativa
accessoria  del  ritiro  della  patente, secondo le norme del capo I,
sezione II, del titolo VI.».
  5.  Il  comma 4 dell'articolo 129 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:
  «4. Il provvedimento di sospensione della patente di cui al comma 2
e' atto definitivo.».
  6.  Dopo  il  comma  2  dell'articolo  130  del decreto legislativo
30 aprile  1992,  n.  285, e successive modificazioni, e' inserito il
seguente:
  «2-bis.  Il provvedimento di revoca della patente disposto ai sensi
del  comma  1  nell'ipotesi  in cui risulti la perdita, con carattere
permanente,  dei  requisiti  psichici  e  fisici  prescritti, e' atto
definitivo.  Negli altri casi di revoca di cui al comma 1, e' ammesso
ricorso   al  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti.  Il
provvedimento   del  Ministro  e'  comunicato  all'interessato  e  ai
competenti  uffici  del  Dipartimento  dei trasporti terrestri. Se il
ricorso e' accolto, la patente e' restituita all'interessato.».
  7. All'articolo 134 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
    «1-bis.   Al  di  fuori  dei  casi  previsti  dal  comma  1,  gli
autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in uno Stato estero
o acquistati in Italia ed appartenenti a cittadini italiani residenti
all'estero  ed  iscritti  all'Anagrafe  italiani residenti all'estero
(A.I.R.E.) e gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in
uno  Stato dell'Unione europea o acquistati in Italia ed appartenenti
a cittadini comunitari che abbiano, comunque, un rapporto stabile con
il  territorio  italiano, sono immatricolati, a richiesta, secondo le
norme   previste  dall'articolo  93,  a  condizione  che  al  momento
dell'immatricolazione  l'intestatario  dichiari  un  domicilio legale
presso una persona fisica residente in Italia.»;
    b) al  comma  2  e'  aggiunto,  in fine, il seguente periodo: «La
sanzione    accessoria   non   si   applica   qualora   al   veicolo,
successivamente   all'accertamento,  venga  rilasciata  la  carta  di
circolazione, ai sensi dell'articolo 93.».

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                Modifiche alle norme di comportamento
  
  1. All'articolo 143 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al  comma  11  le  parole:  «alla  sanzione amministrativa del
pagamento  di  una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 137,55 a euro 550,20»;
    b) al  comma  12  le  parole:  «alla  sanzione amministrativa del
pagamento  di una somma da euro 137,55 a euro 550,20» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 270,90 a euro 1.083,60».
  2.  Al comma 10 dell'articolo 145 del decreto legislativo 30 aprile
1992,  n.  285, e successive modificazioni, le parole: «alla sanzione
amministrativa  del  pagamento  di  una  somma  da  euro 68,25 a euro
275,10» sono sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20».
  3. All'articolo 146 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al  comma  3  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del
pagamento  di  una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 137,55 a euro 550,20»;
    b) dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente:
    «3-bis.  Quando  lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di
due  anni,  in  una delle violazioni di cui al comma 3 per almeno due
volte,  all'ultima  infrazione  consegue  la  sanzione amministrativa
accessoria  della  sospensione  della  patente  da uno a tre mesi, ai
sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.».
  4. All'articolo 148 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al  comma  15  le  parole:  «alla  sanzione amministrativa del
pagamento  di  una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 68,25 a euro 275,10»;
    b) al comma 15, in fine, e' aggiunto il seguente periodo: «Quando
lo  stesso  soggetto  sia  incorso, in un periodo di due anni, in una
delle  violazioni  di cui al comma 3 per almeno due volte, all'ultima
infrazione  consegue  la  sanzione  amministrativa  accessoria  della
sospensione  della  patente  da  uno a tre mesi, ai sensi del capo I,
sezione II, del titolo VI.»;
    c) al  comma  16,  nel  primo  periodo, le parole: «alla sanzione
amministrativa  del  pagamento  di  una  somma  da  euro 68,25 a euro
275,10» sono sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20»;
    d) al  comma  16,  nel secondo periodo, le parole: «alla sanzione
amministrativa  del  pagamento  di  una  somma  da euro 137,55 a euro
550,20» sono sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 270,90 a euro 1.083,60»;
    e) al  comma  16  il  terzo  periodo  e' sostituito dal seguente:
«Dalle  violazioni  di  cui  al  presente  comma consegue la sanzione
amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da
uno  a  tre  mesi, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II,
del  titolo  VI.  Quando si tratti del divieto di cui al comma 14, la
sospensione della patente e' da due a sei mesi. Se le violazioni sono
commesse  da un conducente in possesso della patente di guida da meno
di tre anni, la sospensione della stessa e' da tre a sei mesi.».
  5. All'articolo 151 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al comma 1 la lettera h) e' sostituita dalla seguente:
    «h)  luci  di  posizione  anteriore,  posteriore  e  laterale:  i
dispositivi  che servono a segnalare contemporaneamente la presenza e
la  larghezza  del  veicolo viste dalla parte anteriore, posteriore e
laterale;»;
    b) al comma 1 la lettera p) e' sostituita dalla seguente:
    «p)  pannello  retroriflettente  e fluorescente: il dispositivo a
luce  retro-riflessa e fluorescente destinato a segnalare particolari
categorie di veicoli;»;
    c) dopo la lettera p) sono aggiunte le seguenti:
    «p-bis)  strisce retroriflettenti: il dispositivo a luce riflessa
destinato a segnalare particolari categorie di veicoli;
    p-ter)  luci  di  marcia  diurna:  il  dispositivo  rivolto verso
l'avanti  destinato  a  rendere  piu'  facilmente visibile un veicolo
durante la circolazione diurna;
    p-quater)  luci d'angolo: le luci usate per fornire illuminazione
supplementare  a  quella  parte  della  strada situata in prossimita'
dell'angolo anteriore del veicolo dal lato presso il quale esso e' in
procinto di curvare;
    p-quinquies)  proiettore di svolta: una funzione di illuminazione
destinata  a  fornire  una  migliore illuminazione in curva, che puo'
essere  espletata  per  mezzo  di  dispositivi  aggiuntivi o mediante
modificazione    della    distribuzione   luminosa   del   proiettore
anabbagliante;
    p-sexies)   segnalazione  visiva  a  luce  lampeggiante  blu:  il
dispositivo   supplementare   installato   sui  motoveicoli  e  sugli
autoveicoli di cui all'articolo 177;
    p-septies)  segnalazione  visiva  a  luce  lampeggiante  gialla o
arancione:   il  dispositivo  supplementare  installato  sui  veicoli
eccezionali  o  per  trasporti  in  condizioni di eccezionalita', sui
mezzi  d'opera, sui veicoli adibiti alla rimozione o al soccorso, sui
veicoli  utilizzati  per la raccolta di rifiuti solidi urbani, per la
pulizia  della  strada e la manutenzione della strada, sulle macchine
agricole  ovvero  operatrici,  sui  veicoli  impiegati in servizio di
scorta tecnica.».
  6. All'articolo 152 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
    «1.  Fuori  dai  centri  abitati, durante la marcia dei veicoli a
motore  e' obbligatorio l'uso delle luci di posizione, dei proiettori
anabbaglianti  e,  se prescritte, delle luci della targa e delle luci
d'ingombro.  Durante  la  marcia, per i ciclomotori ed i motocicli e'
obbligatorio l'uso dei predetti dispositivi anche nei centri abitati.
Fuori  dei  casi  indicati  dall'articolo  153,  comma 1, in luogo di
questi  dispositivi,  se  il  veicolo  ne  e'  dotato, possono essere
utilizzate le luci di marcia diurna.»;
    b) i commi 1-bis, 1-ter e 2 sono soppressi.
  7. All'articolo 153 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
    «1.  Da  mezz'ora  dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del
suo  sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di
caduta  di  neve,  di  forte  pioggia  e in ogni altro caso di scarsa
visibilita',  durante  la  marcia  dei veicoli a motore e dei veicoli
trainati, si devono tenere accese le luci di posizione, le luci della
targa e, se prescritte, le luci di ingombro. In aggiunta a tali luci,
sui  veicoli  a  motore,  si  devono tenere accesi anche i proiettori
anabbaglianti.  Salvo  quanto  previsto  dal  comma 3 i proiettori di
profondita' possono essere utilizzati fuori dei centri abitati quando
l'illuminazione esterna manchi o sia insufficiente. Peraltro, durante
le  brevi  interruzioni  della  marcia connesse con le esigenze della
circolazione, devono essere usati i proiettori anabbaglianti.»;
    b) al  comma  2  nel  terzo periodo le parole: «nei casi indicati
dall'articolo  152,  comma  1,»  sono sostituite dalle seguenti: «nei
casi indicati dal comma 1»;
    c) al  comma 4 nel secondo periodo le parole: «in deroga al comma
1, punto b)» sono sostituite dalle seguenti: «in deroga al comma 1,»;
    d) il comma 5 e' sostituito dal seguente:
    «5.  Nei casi indicati dal comma 1, ad eccezione dei velocipedi e
dei ciclomotori a due ruote e dei motocicli, l'uso dei dispositivi di
segnalazione  visiva  e'  obbligatorio  anche durante la fermata o la
sosta,   a   meno   che  il  veicolo  sia  reso  pienamente  visibile
dall'illuminazione   pubblica   o   venga   collocato   fuori   dalla
carreggiata. Tale obbligo sussiste anche se il veicolo si trova sulle
corsie di emergenza.»;
    e) al  comma  6  le  parole:  «nelle  ore  e  nei  casi  indicati
nell'articolo  152,  comma 1,» sono sostituite dalle seguenti: «nelle
ore e nei casi indicati nel comma 1,».
  8.  Al  comma 2 dell'articolo 157 del decreto legislativo 30 aprile
1992,  n.  285,  e successive modificazioni, e' aggiunto, in fine, il
seguente  periodo: «Durante la sosta, il veicolo deve avere il motore
spento.».
  9.  Dopo  il  comma  4  dell'articolo  162  del decreto legislativo
30 aprile  1992,  n.  285, e successive modificazioni, e' inserito il
seguente:
  «4.bis.  Nei  casi  indicati  dal  comma 1 durante le operazioni di
presegnalazione  con  il  segnale  mobile  di  pericolo devono essere
utilizzati   dispositivi  retroriflettenti  o  luminosi  per  rendere
visibile il soggetto che opera.».
  10.  All'articolo  170  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti
modifiche:
    a) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
    «2.  Sui  ciclomotori  e'  vietato  il trasporto di altre persone
oltre  al  conducente,  salvo  che  il  posto  per  il passeggero sia
espressamente indicato nel certificato di circolazione.»;
    b) al   comma  3  la  parola:  «motocicli»  e'  sostituita  dalle
seguenti: «veicoli di cui al comma 1»;
    c) nel  comma  6  le  parole:  «alla  sanzione amministrativa del
pagamento  di  una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 68,25 a euro 275,10.».
  11.  All'articolo  171  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti
modifiche:
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
    «1.  Durante la marcia, ai conducenti e agli eventuali passeggeri
di  ciclomotori  e  motoveicoli  e'  fatto  obbligo di indossare e di
tenere  regolarmente  allacciato un casco protettivo conforme ai tipi
omologati,   secondo  la  normativa  stabilita  dal  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti.»;
    b) il comma 1-bis e' sostituito dal seguente:
    «1-bis. Sono esenti dall'obbligo di cui al comma 1 i conducenti e
i passeggeri:
      a) di  ciclomotori e motoveicoli a tre o a quattro ruote dotati
di carrozzeria chiusa;
      b)  di  ciclomotori  e  motocicli a due o a tre ruote dotati di
cellula di sicurezza a prova di crash, nonche' di sistemi di ritenuta
e   di  dispositivi  atti  a  garantire  l'utilizzo  del  veicolo  in
condizioni di sicurezza, secondo le disposizioni del regolamento.»;
      c) al  comma  2  le  parole:  «alla sanzione amministrativa del
pagamento  di  una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 68,25 a euro 275,10»;
      d) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
      «3.   Alla  sanzione  pecuniaria  amministrativa  prevista  dal
comma 2  consegue  il  fermo  amministrativo  del  veicolo per trenta
giorni ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.».
  12.  All'articolo  172  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti
modifiche:
    a) al  comma  8  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del
pagamento  di  una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 68,25 a euro 275,10»;
    b) al  comma 8 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Quando
il  conducente  sia  incorso, in un periodo di due anni, in una delle
violazioni  di cui al presente comma per almeno due volte, all'ultima
infrazione  consegue  la  sanzione  amministrativa  accessoria  della
sospensione della patente da quindici giorni a due mesi, ai sensi del
capo I, sezione II, del titolo VI.»;
    c) al  comma  9  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del
pagamento  di  una  somma da euro 19,95 a euro 81,90» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 33,60 a euro 137,55».
  13.  Al comma 3 dell'articolo 173 del decreto legislativo 30 aprile
1992,  n.  285, e successive modificazioni, le parole: «alla sanzione
amministrativa  del  pagamento  di  una  somma  da  euro 33,60 a euro
137,55» sono sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 68,25 a euro 275,10».
  14.  All'articolo  174  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti
modifiche:
    a) al  comma  4  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del
pagamento  di  una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 137,55 a euro 550,20»;
    b) al  comma  5  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del
pagamento  di  una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 137,55 a euro 550,20»;
    c) dopo il comma 5 e' inserito il seguente:
    «5-bis.  Se  il superamento dei periodi di guida o l'inosservanza
dei  periodi  di  pausa prescritti e' contenuto al tempo strettamente
necessario  per  raggiungere  il  piu'  vicino  luogo  di sosta, che,
comunque,  non  puo'  essere  superiore a quarantacinque minuti dallo
scadere  del  termine fissato dalle disposizioni richiamate dal comma
1,  le  sanzioni  amministrative  pecuniarie previste dai commi 4 e 5
sono ridotte alla meta'.»;
    d) dopo il comma 7 e' inserito il seguente:
    «7-bis.  Nei  casi  previsti  dai  commi 4, 5, 5-bis e 6 l'organo
accertatore,  oltre  all'applicazione  delle  sanzioni amministrative
pecuniarie,  intima  al  conducente  del veicolo di non proseguire il
viaggio  se  non dopo aver effettuato i prescritti periodi di pausa o
di  riposo e provvede al ritiro immediato della carta di circolazione
e  della  patente  di guida, disponendo che, con tutte le cautele, il
veicolo  sia  condotto  in  luogo  idoneo  per  la  sosta  ove dovra'
permanere per il periodo necessario; del ritiro e dell'intimazione e'
fatta   menzione   nel  verbale  di  contestazione  delle  violazioni
accertate.   Trascorso   il  periodo  indicato  la  restituzione  dei
documenti  ritirati  deve  essere richiesta al comando da cui dipende
l'organo  accertatore o ad altro ufficio indicato dall'organo stesso,
che  vi  provvede  dopo  la  constatazione che il viaggio puo' essere
ripreso   nel   rispetto  delle  condizioni  richieste  dal  presente
articolo,  previa  espressa  annotazione sul verbale di contestazione
della violazione. Chiunque circola durante il periodo in cui e' stato
intimato  di  non  proseguire  il  viaggio  e' soggetto alle sanzioni
previste dall'articolo 216.»;
    e) il comma 8 e' sostituito dal seguente:
    «8.  Salvo che si tratti della stessa persona fisica, le sanzioni
amministrative   previste  nel  presente  articolo  si  applicano  al
conducente,  al  proprietario  del  veicolo,  all'impresa  da  cui il
conducente  dipende,  nonche'  al  committente,  quando  si tratta di
trasporto  eseguito  per  suo  conto  esclusivo nell'esercizio di una
attivita' commerciale.».
  15.  All'articolo  178  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti
modifiche:
    a) al  comma  3  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del
pagamento  di  una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 137,55 a euro 550,20»;
    b) dopo il comma 3 e' inserito il seguente:
    «3-bis.  Se  il superamento dei periodi di guida o l'inosservanza
dei  periodi  di  pausa prescritti e' contenuto al tempo strettamente
necessario  per  raggiungere  il  piu'  vicino  luogo  di sosta, che,
comunque,  non  puo'  essere  superiore a quarantacinque minuti dallo
scadere  del  termine  fissato, le sanzioni amministrative pecuniarie
previste dal comma 3 sono ridotte alla meta'.»;
    c) al  comma  4  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del
pagamento  di  una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite
dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 137,55 a euro 550,20»;
    d) dopo il comma 4 e' inserito il seguente:
    «4-bis.   Nei   casi  previsti  dai  commi  3  e  3-bis  l'organo
accertatore,  oltre  all'applicazione  delle  sanzioni amministrative
pecuniarie,  intima  al  conducente  del veicolo di non proseguire il
viaggio  se  non dopo aver effettuato i prescritti periodi di pausa o
di  riposo e provvede al ritiro immediato della carta di circolazione
e  della  patente  di guida, disponendo che, con tutte le cautele, il
veicolo  sia  condotto  in  luogo  idoneo  per  la  sosta  ove dovra'
permanere per il periodo necessario; del ritiro e dell'intimazione e'
fatta   menzione   nel  verbale  di  contestazione  delle  violazioni
accertate.   Trascorso   il  periodo  indicato  la  restituzione  dei
documenti  ritirati  deve  essere richiesta al comando da cui dipende
l'organo  accertatore o ad altro ufficio indicato dall'organo stesso,
che  vi  provvede  dopo  la  constatazione che il viaggio puo' essere
ripreso   nel   rispetto  delle  condizioni  richieste  dal  presente
articolo,  previa  espressa  annotazione sul verbale di contestazione
della violazione. Chiunque circola durante il periodo in cui e' stato
intimato  di  non  proseguire  il  viaggio  e' soggetto alle sanzioni
previste dall'articolo 216.»;
    e) il comma 5 e' sostituito dal seguente:
    «5.  Salvo che si tratti della stessa persona fisica, le sanzioni
amministrative   previste  nel  presente  articolo  si  applicano  al
conducente,  al  proprietario  del  veicolo,  all'impresa  da  cui il
conducente  dipende,  nonche'  al  committente,  quando  si tratta di
trasporto  eseguito  per  suo  conto  esclusivo nell'esercizio di una
attivita' commerciale.».
  16.  All'articolo  179  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti
modifiche:
    a) la  rubrica  e'  sostituita dalla seguente: «Cronotachigrafo e
limitatore di velocita»;
    b) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
    «1.  Nei  casi  previsti  dal  regolamento  (CEE)  n.  3821/85  e
successive  modificazioni,  i  veicoli  devono circolare provvisti di
cronotachigrafo,  con  le  caratteristiche  e  le modalita' d'impiego
stabilite  nel  regolamento  stesso.  Nei  casi  e  con  le modalita'
previste  dalle direttive comunitarie, i veicoli devono essere dotati
altresi' di limitatore di velocita'.»;
    c) dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
    «2-bis.  Chiunque  circola  con  un  autoveicolo  non  munito  di
limitatore  di  velocita' ovvero circola con un autoveicolo munito di
un  limitatore  di velocita' avente caratteristiche non rispondenti a
quelle   fissate   o  non  funzionante,  e'  soggetto  alla  sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 800 a euro 3200. La
sanzione  amministrativa  pecuniaria  e'  raddoppiata nel caso in cui
l'infrazione riguardi l'alterazione del limitatore di velocita'.»;
    d) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
    «3.  Il titolare della licenza o dell'autorizzazione al trasporto
di  cose o di persone che mette in circolazione un veicolo sprovvisto
di  limitatore di velocita' o di cronotachigrafo e dei relativi fogli
di   registrazione,   ovvero   con   limitatore  di  velocita'  o  di
cronotachigrafo  manomesso  oppure  non funzionante, e' soggetto alla
sanzione  amministrativa  del pagamento di una somma da euro 687,75 a
euro 2.754,15.»;
    e) dopo il comma 6 e' inserito il seguente:
    «6-bis.  Quando  si  abbia  fondato  motivo  di  ritenere  che il
cronotachigrafo   o   il  limitatore  di  velocita'  siano  alterati,
manomessi  ovvero  comunque  non  funzionanti,  gli organi di Polizia
stradale  di  cui  all'articolo 12,  anche  scortando  il  veicolo  o
facendolo  trainare  in condizioni di sicurezza presso la piu' vicina
officina  autorizzata  per  l'installazione  o  riparazione,  possono
disporre  che  sia  effettuato l'accertamento della funzionalita' dei
dispositivi  stessi.  Le  spese  per  l'accertamento ed il ripristino
della funzionalita' del limitatore di velocita' o del cronotachigrafo
sono  in  ogni  caso  a  carico  del  proprietario  del veicolo o del
titolare  della  licenza o dell'autorizzazione al trasporto di cose o
di persone in solido.»;
    f) al  comma  7  le  parole:  «la  circolazione  di  veicolo  con
cronotachigrafo mancante o manomesso» sono sostituite dalle seguenti:
«la   circolazione   di   veicolo   con  limitatore  di  velocita'  o
cronotachigrafo mancante o manomesso»;
    g) al comma 9 le parole: «Alle violazioni di cui al comma 2» sono
sostituite  dalle  seguenti:  «Alle  violazioni  di  cui ai commi 2 e
2-bis»;
    h) al  comma  9  e'  aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nel
caso   in   cui  la  violazione  relativa  al  comma  2-bis  riguardi
l'alterazione    del   limitatore   di   velocita',   alla   sanzione
amministrativa   pecuniaria   consegue   la  sanzione  amministrativa
accessoria  della  revoca  della patente secondo le norme del capo I,
sezione II del titolo VI.».
  17.  Il comma 6 dell'articolo 180 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:
  «6.  Il conducente di ciclomotore deve avere con se' il certificato
di  circolazione  del veicolo, il certificato di idoneita' alla guida
ove previsto ed un documento di riconoscimento.».
  18.  Al comma 4 dell'articolo 191 del decreto legislativo 30 aprile
1992,  n.  285, e successive modificazioni, le parole: «alla sanzione
amministrativa  del  pagamento  di  una  somma  da  euro 68,25 a euro
275,10» sono sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20».
  19.  All'articolo  193  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti
modifiche:
    a) al  comma  3  e'  aggiunto,  in fine, il seguente periodo: «La
sanzione  amministrativa  di cui al comma 2 e' altresi' ridotta ad un
quarto  e la corresponsione del premio di assicurazione non e' dovuta
quando  l'interessato  entro  trenta giorni dalla contestazione della
violazione,  previa  autorizzazione dell'organo accertatore, provveda
alla demolizione e alle formalita' di radiazione del veicolo.»;
    b) il comma 4 e' sostituito dal seguente:
    «4.  Si  applica  l'articolo 13, comma 3, della legge 24 novembre
1981,  n.  689. L'organo accertatore ordina che la circolazione sulla
strada  del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo
stesso  sia  in  ogni  caso  trasportato  e  depositato  in luogo non
soggetto  a  pubblico  passaggio.  Quando  l'interessato  effettua il
pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi dell'articolo 202
e  corrisponde  il  premio  di  assicurazione  per  almeno  sei mesi,
l'organo  di  Polizia  che  ha  accertato  la  violazione  dispone la
restituzione del veicolo all'avente diritto, dandone comunicazione al
prefetto.  Quando nei termini previsti non sia stato proposto ricorso
e  non  sia  avvenuto  il  pagamento  in  misura ridotta, l'ufficio o
comando  da  cui  dipende  l'organo  accertatore  invia il verbale al
prefetto.  Il  verbale  stesso  costituisce titolo esecutivo ai sensi
dell'articolo  203,  comma  3,  e  il  veicolo e' confiscato ai sensi
dell'articolo 213.».

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Modifiche  alle norme inerenti gli illeciti amministrativi e relative
                              sanzioni
  
  1. All'articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al  comma  1  gli  ultimi  due  periodi  sono  sostituiti  dai
seguenti:  «Nel  caso  di accertamento della violazione nei confronti
dell'intestatario  del  veicolo  che  abbia  dichiarato  il domicilio
legale  presso  una  persona  fisica  residente  in  Italia  ai sensi
dell'articolo  134,  comma  1-bis,  la  notificazione  del verbale e'
validamente  eseguita  quando sia stata effettuata presso il medesimo
domicilio  legale  dichiarato  dall'interessato.  Qualora l'effettivo
trasgressore   od  altro  dei  soggetti  obbligati  sia  identificato
successivamente  alla  commissione  della violazione la notificazione
puo'  essere effettuata agli stessi entro centocinquanta giorni dalla
data in cui risultino dai pubblici registri o nell'archivio nazionale
dei  veicoli  l'intestazione  del  veicolo  e  le  altre  indicazioni
identificative  degli interessati o comunque dalla data precedente in
cui  la pubblica amministrazione e' posta in grado di provvedere alla
loro  identificazione.  Per  i  residenti all'estero la notifica deve
essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall'accertamento.»;
    b) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
    «1-bis.  Fermo restando quanto indicato dal comma 1, nei seguenti
casi  la contestazione immediata non e' necessaria e agli interessati
sono  notificati  gli  estremi della violazione nei termini di cui al
comma 1:
      a) impossibilita'   di   raggiungere  un  veicolo  lanciato  ad
eccessiva velocita';
      b) attraversamento  di un incrocio con il semaforo indicante la
luce rossa;
      c) sorpasso vietato;
      d) accertamento  della violazione in assenza del trasgressore e
del proprietario del veicolo;
      e) accertamento   della   violazione   per  mezzo  di  appositi
apparecchi  di  rilevamento  direttamente  gestiti  dagli  organi  di
Polizia  stradale  e  nella  loro  disponibilita'  che  consentono la
determinazione  dell'illecito  in tempo successivo poiche' il veicolo
oggetto  del  rilievo  e'  a  distanza  dal  posto  di accertamento o
comunque  nell'impossibilita'  di essere fermato in tempo utile o nei
modi regolamentari;
      f) accertamento   effettuato   con   i   dispositivi   di   cui
all'articolo  4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito,
con   modificazioni,   dalla  legge  1° agosto  2002,  n.  168,  come
modificato dall'articolo 7, comma 9;
      g) rilevazione  degli  accessi di veicoli nelle zone a traffico
limitato   e   circolazione   sulle  corsie  riservate  attraverso  i
dispositivi  previsti  dall'articolo  17,  comma 133-bis, della legge
15 maggio 1997, n. 127.
  In altri casi in cui non e' avvenuta la contestazione immediata, il
verbale    notificato   agli   interessati   deve   contenere   anche
l'indicazione  dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione
immediata.  Nei  casi  previsti  alle  lettere  b),  f)  e  g) non e'
necessaria la presenza degli organi di Polizia qualora l'accertamento
avviene  mediante  rilievo  con  apposite apparecchiature debitamente
omologate.»;
    c) al  comma  3  dopo  il  primo periodo e' inserito il seguente:
«Nelle  medesime forme si effettua la notificazione dei provvedimenti
di  revisione,  sospensione  e  revoca  della  patente  di guida e di
sospensione della carta di circolazione.».
  2. All'articolo 207 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al  comma  2 il secondo periodo e' abrogato; nel terzo periodo
le   parole:   «o  del  rilascio  del  documento  fideiussorio»  sono
soppresse;  nell'ultimo  periodo  le  parole:  «l'una  e l'altro sono
versati» sono sostituite dalle seguenti: «la cauzione e' versata»;
    b) al  comma  2-bis  dopo  le  parole:  «Stato membro dell'Unione
europea»  sono  inserite  le  seguenti: «o aderente all'Accordo sullo
spazio economico europeo»;
    c) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
    «3. In mancanza del versamento della cauzione di cui ai commi 2 e
2-bis  viene  disposto  il  fermo  amministrativo  del veicolo fino a
quando  non sia stato adempiuto il predetto onere e, comunque, per un
periodo non superiore a sessanta giorni.».
  3. All'articolo 219 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
    «2. Nell'ipotesi che la revoca della patente costituisca sanzione
accessoria  l'organo, l'ufficio o comando, che accerta l'esistenza di
una delle condizioni per le quali la legge la prevede, entro i cinque
giorni  successivi,  ne da' comunicazione al prefetto del luogo della
commessa  violazione.  Questi,  previo  accertamento delle condizioni
predette,  emette  l'ordinanza  di  revoca e consegna immediata della
patente alla prefettura, anche tramite l'organo di Polizia incaricato
dell'esecuzione.  Dell'ordinanza  si  da' comunicazione al competente
ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri.»;
    b) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
    «3.  Il  provvedimento  di  revoca  della  patente  previsto  dal
presente articolo nonche' quello disposto ai sensi dell'articolo 130,
comma  1,  nell'ipotesi  in  cui  risulti  la  perdita, con carattere
permanente,  dei  requisiti  psichici  e  fisici  prescritti, e' atto
definitivo.»;
    c) dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente:
    «3-bis.  L'interessato  non  puo' conseguire una nuova patente se
non  dopo  che  sia  trascorso  almeno  un anno dal momento in cui e'
divenuto definitivo il provvedimento di cui al comma 2.».

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Sostituzione  dell'articolo  186  del  decreto  legislativo 30 aprile
                            1992, n. 285
  
  1. L'articolo 186 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:
  «Art.  186  (Guida  sotto l'influenza dell'alcool). - 1. E' vietato
guidare  in  stato  di  ebbrezza  in  conseguenza dell'uso di bevande
alcoliche.
  2.  Chiunque guida in stata di ebbrezza e' punito, ove il fatto non
costituisca  piu'  grave  reato,  con l'arresto fino ad un mese e con
l'ammenda   da   euro  duecentocinquantotto  a  euro  milletrentadue.
All'accertamento   del  reato  consegue  la  sanzione  amministrativa
accessoria  della  sospensione della patente da quindici giorni a tre
mesi,  ovvero  da un mese a sei mesi quando lo stesso soggetto compie
piu'  violazioni  nel corso di un anno, ai sensi del capo II, sezione
II, del titolo VI. Quando la violazione e' commessa dal conducente di
un  autobus  o  di  un  veicolo  di  massa complessiva a pieno carico
superiore a 3,5 t, avvero di complessi di veicoli, con la sentenza di
condanna  e'  disposta  la revoca della patente di guida ai sensi del
capo  II,  sezione II del titolo VI; in tale caso, ai fini del ritiro
della  patente,  si  applicano  le disposizioni dell'articolo 223. Il
veicolo,  qualora  non  possa essere guidato da altra persona idonea,
puo'  essere fatto trainare fino al luogo indicato dall'interessato o
fino   alla  piu'  vicina  autorimessa  e  lasciato  in  consegna  al
proprietario  o  gestore  di  essa  con  le  normali  garanzie per la
custodia.
  3.  Al  fine  di acquisire elementi utili per motivare l'obbligo di
sottoposizione  agli  accertamenti  di  cui al comma 4, gli organi di
Polizia  stradale  di  cui  all'articolo  12, commi l e 2, secondo le
direttive  fornite  dal  Ministero  dell'interno,  nel rispetto della
riservatezza  personale  e senza pregiudizio per l'integrita' fisica,
possono  sottoporre  i  conducenti  ad  accertamenti  qualitativi non
invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili.
  4. Quando gli accertamenti qualitativi di cui al comma 3 hanno dato
esito  positivo,  in  ogni  caso  d'incidente  ovvero quando si abbia
altrimenti  motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi
in   stato   di   alterazione  psicofisica  derivante  dall'influenza
dell'alcool,  gli  organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12,
commi  1  e  2, anche accompagnandolo presso il piu' vicino ufficio o
comando, hanno la facolta' di effettuare l'accertamento con strumenti
e procedure determinati dal regolamento.
  5.  Per  i  conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti
alle   cure  mediche,  l'accertamento  del  tasso  alcoolemico  viene
effettuato,  su  richiesta  degli  organi  di Polizia stradale di cui
all'articolo  12,  commi 1 e 2, da parte delle strutture sanitarie di
base  o  di  quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. Le
strutture  sanitarie  rilasciano  agli  organi di Polizia stradale la
relativa   certificazione,   estesa   alla   prognosi  delle  lesioni
accertate,  assicurando  il  rispetto  della riservatezza dei dati in
base  alle  vigenti  disposizioni  di  legge.  I  fondi necessari per
l'espletamento  degli  accertamenti  di  cui  al  presente comma sono
reperiti  nell'ambito  dei  fondi  destinati al Piano nazionale della
sicurezza stradale di cui all'articolo 32 della legge 17 maggio 1999,
n. 144.
  6.  Qualora  dall'accertamento  di  cui  ai  commi 4 o 5 risulti un
valore  corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 0,5 grammi
per litro (g/l), l'interessato e' considerato in stato di ebbrezza ai
fini dell'applicazione delle sanzioni di cui al comma 2.
  7. In caso di rifiuto dell'accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5 il
conducente  e'  punito,  salvo  che  il  fatto costituisca piu' grave
reato, con le sanzioni di cui al comma 2.
  8. Con l'ordinanza con la quale viene disposta la sospensione della
patente ai sensi del comma 2, il prefetto ordina che il conducente si
sottoponga  a  visita medica ai sensi dell'articolo 119, comma 4, che
deve  avvenire  nel termine di sessanta giorni. Qualora il conducente
non  vi  si  sottoponga  entro  il  termine fissato, il prefetto puo'
disporre,  in  via  cautelare,  la sospensione della patente di guida
fino all'esito della visita medica.
  9.  Qualora  dall'accertamento  di  cui  ai  commi 4 o 5 risulti un
valore  corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 1,5 grammi
per  litro (g/l), ferma restando l'applicazione delle sanzioni di cui
al  comma 2,  il  prefetto,  in via cautelare, dispone la sospensione
della patente fino all'esito della visita medica di cui al comma 8.».

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Sostituzione  dell'articolo 187  del  decreto  legislativo  30 aprile
                            1992, n. 285
  
  1. L'articolo 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:
  «Art.  187  (Guida  in stato di alterazione psico-fisica per uso di
sostanze  stupefacenti).  -  1.  E'  vietato guidare in condizioni di
alterazione  fisica  e  psichica  correlata  con  l'uso  di  sostanze
stupefacenti o psicotrope.
  2.  Al  fine  di acquisire elementi utili per motivare l'obbligo di
sottoposizione  agli  accertamenti  di  cui al comma 3, gli organi di
Polizia  stradale  di  cui  all'articolo 12,  commi 1 e 2, secondo le
direttive  fornite  dal  Ministero  dell'interno,  nel rispetto della
riservatezza  personale  e senza pregiudizio per l'integrita' fisica,
possono  sottoporre  i  conducenti  ad  accertamenti  qualitativi non
invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili.
  3.  Quando  gli  accertamenti  di  cui  al comma 2 forniscono esito
positivo  ovvero  quando  si  ha  altrimenti  ragionevole  motivo  di
ritenere  che  il  conducente  del  veicolo  si trovi sotto l'effetto
conseguente all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, gli agenti
di  Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, fatti salvi
gli   ulteriori   obblighi  previsti  dalla  legge,  accompagnano  il
conducente  presso  strutture  sanitarie  fisse o mobili afferenti ai
suddetti  organi  di  Polizia  stradale  ovvero  presso  le strutture
sanitarie  pubbliche  o  presso  quelle accreditate o comunque a tali
fini  equiparate, per il prelievo di campioni di liquidi biologici ai
fini   dell'effettuazione  degli  esami  necessari  ad  accertare  la
presenza  di  sostanze  stupefacenti  o  psicotrope e per la relativa
visita  medica.  Le  medesime  disposizioni  si  applicano in caso di
incidenti,   compatibilmente   con  le  attivita'  di  rilevamento  e
soccorso.
  4.  Le  strutture  sanitarie  di cui al comma 3, su richiesta degli
organi  di  Polizia  stradale  di  cui  all'articolo 12, commi 1 e 2,
effettuano  altresi'  gli  accertamenti  sui  conducenti coinvolti in
incidenti  stradali  e sottoposti alle cure mediche, ai fini indicati
dal  comma 3;  essi possono contestualmente riguardare anche il tasso
alcoolemico previsto nell'articolo 186.
  5.  Le  strutture  sanitarie  rilasciano  agli  organi  di  Polizia
stradale  la  relativa  certificazione,  estesa  alla  prognosi delle
lesioni  accertate,  assicurando  il  rispetto della riservatezza dei
dati  in  base  alle vigenti disposizioni di legge. I fondi necessari
per   l'espletamento  degli  accertamenti  conseguenti  ad  incidenti
stradali  sono  reperiti  nell'ambito  dei  fondi  destinati al Piano
nazionale della sicurezza stradale di cui all'articolo 32 della legge
17 maggio  1999,  n.  144.  Copia del referto sanitario positivo deve
essere  tempestivamente  trasmessa, a cura dell'organo di Polizia che
ha  proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della commessa
violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza.
  6.  Il  prefetto,  sulla  base  della certificazione rilasciata dai
centri  di  cui  al comma 3, ordina che il conducente si sottoponga a
visita medica ai sensi dell'articolo 119 e dispone la sospensione, in
via  cautelare,  della patente fino all'esito dell'esame di revisione
che  deve  avvenire  nel  termine  e  con  le  modalita' indicate dal
regolamento.
  7.  Chiunque  guida  in condizioni di alterazione fisica e psichica
correlata  con  l'uso  di  sostanze stupefacenti o psicotrope, ove il
fatto  non  costituisca  piu'  grave reato, e' punito con le sanzioni
dell'articolo 186, comma 2. Si applicano le disposizioni del comma 2,
ultimo periodo, dell'articolo 186.
  8.  In  caso di rifiuto dell'accertamento di cui ai commi 2, 3 o 4,
il  conducente  e'  punito, salvo che il fatto costituisca piu' grave
reato, con le sanzioni di cui all'articolo 186, comma 2.».

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                  Disposizioni finali e transitorie
  
  1.   Le   disposizioni   dell'articolo 3  del  decreto  legislativo
15 gennaio 2002, n. 9, entrano in vigore il 1° luglio 2004.
  2.  All'articolo  6,  comma 1,  lettera c), del decreto legislativo
15 gennaio  2002,  n.  9,  le  parole:  «e  delle  autoscuole  di cui
all'articolo 123» sono sostituite dalle seguenti: «, delle autoscuole
di  cui  all'articolo 123  e  dei soggetti di cui alla legge 8 agosto
1991, n. 264.».
  3.  All'articolo 7,  comma 1,  del  decreto  legislativo 15 gennaio
2002, n. 9, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al  comma 1,  nel secondo periodo, le parole: «a seguito della
violazione»   sono   sostituite  dalle  seguenti:  «a  seguito  della
comunicazione all'anagrafe di cui sopra della violazione»;
    b) al comma 2, nell'ultimo periodo, le parole: «o mediante moduli
cartacei predisposti dal Dipartimento per i trasporti terrestri» sono
soppresse;
    c) al comma 4 dopo il primo periodo e' aggiunto il seguente: «Per
i  titolari  di  certificato di abilitazione professionale nonche' di
patente   C,  C+E,  D,  D+E,  la  frequenza  di  specifici  corsi  di
aggiornamento consente di recuperare 9 punti.».
  4. Gli articoli 13 e 14 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n.
9, sono abrogati.
  5.  All'articolo 18  del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9,
al  comma 3,  le  parole:  «1° gennaio  2004»  sono  sostituite dalle
seguenti: 1° luglio 2004».
  6.  Le  disposizioni dell'articolo 119, comma 6, dell'articolo 129,
comma 4,  e dell'articolo 130, comma 2-bis primo periodo, del decreto
legislativo  30 aprile  1992,  n.  285, e successive modificazioni ed
integrazioni,  come modificate dall'articolo 2, commi 2, 5 e 6, hanno
effetto dal 1° settembre 2003.
  7.   Le   disposizioni   dell'articolo 170,  comma 2,  del  decreto
legislativo  30 aprile 1992, n. 285, come modificate dall'articolo 3,
comma 10, hanno effetto a decorrere dal 1° luglio 2004.
  8.   Le   disposizioni   dell'articolo 180,  comma 6,  del  decreto
legislativo  30 aprile 1992, n. 285, come modificate dall'articolo 3,
comma 17, hanno effetto a decorrere dal 1° luglio 2004.
  9.  Al comma 1 dell'articolo 4 del decreto-legge 12 giugno 2002, n.
121,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n.
168,  le  parole:  «di  cui  agli  articoli 142  e  148  del  decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,» sono
sostituite  dalle  seguenti: «di cui agli articoli 142, 148 e 176 del
decreto   legislativo   30 aprile   1992,   n.   285,   e  successive
modificazioni,».
  10.  La tabella allegata al decreto legislativo 15 gennaio 2002, n.
9,  recante  i  punteggi  previsti  dall'articolo 126-bis del decreto
legislativo  20 aprile  1992,  n. 285, e successive modificazioni, e'
sostituita dalla tabella allegata al presente decreto.

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                          Entrata in vigore
  
  1.  Il  presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
 
    Dato a Roma, addi' 27 giugno 2003
                               CIAMPI
                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
                              dei Ministri
                              Lunardi,  Ministro delle infrastrutture
                              e dei trasporti
                              Pisanu, Ministro dell'interno
                              Castelli, Ministro della giustizia
Visto, il Guardasigilli: Castelli

 

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           TABELLA AGGIORNATA AL 13 AGOSTO 2003
          DEI PUNTEGGI PREVISTI ALL'Art. 126-BIS
 
  
 
Norma violata                                 Punti
 
 
Art. 141          Comma 8                       5
                  Comma 9,3° periodo           10
Art. 142          Comma 8                       2
                  Comma 9                      10
Art. 143          Comma 11                      4
                  Comma 12                     10
                  Comma 13, con rif.
                  Al comma 5                    4
Art. 145          Comma 5                       6
                  Comma 10                      5
Art. 146          Comma 2, ad eccezione
                  dei segnali stradali
                  di divieto di sosta e
                  di fermata                    2
                  Comma 3                       6
Art. 147          Comma 5                       6
Art. 148          Comma 15 con
                  riferimento ai
                  commi 2                       3
                  Comma 15 con
                  riferimento al comma 3        5
                  Comma 15 con
                  riferimento al comma 8        2
                  Comma 16, terzo
                  periodo                      10
Art. 149          Comma 4                       3
                  Comma 5                       5
                  Comma 6                       8
Art. 150          Comma 5 con riferimento
                  all'art.149 comma 5           5
                  Comma 5 con riferimento
                  all'art. 149 comma 6          8
Art. 152          Comma 3                       1
Art. 153          Comma 10                      3
                  Comma 11                      1
Art. 154          Comma 7                       8
                  Comma 8                       2
Art. 158          Comma 2                       2
Art. 161          Comma 1 e 3                   2
                  Comma 2                       4
Art. 162          Comma 5                       2
Art. 164          Comma 8                       3
Art. 165          Comma 3                       2
Art. 167          Commi 2, 5 e 6, con
                  rif. a:
       a) eccedenza non superiore a 1t          1
       b) eccedenza non superiore a 2t          2
       c) eccedenza non superiore a 3t          3
       d) eccedenza superiore a 3t              4
 
                 Commi 3,5 e 6,con rif. a:
       a) eccedenza non superiore al 10%        1
       b) eccedenza non superiore al 20%        2
       c) eccedenza non superiore al 30%        3
       d) eccedenza superiore al 30%            4
                 Comma 7                        3
Art. 168         Comma 7                        4
                 Comma 8                       10
                 Comma 9                       10
                 Comma 9-bis                    2
Art. 169         Comma 8                        4
                 Comma 9                        2
                 Comma 10                       1
Art. 170         Comma 6                        1
Art. 171         Comma 2                        5
Art. 172         Comma 8                        5
                 Comma 9                        5
Art. 173         Comma 3                        5
Art. 174         Comma 4                        2
                 Comma 5                        2
                 Comma 7                        1
Art. 175         Comma 13                       4
                 Comma 14,con rif.
                 al comma 7,lettera a           2
                 Comma 16                       2
Art. 176         Comma 19                      10
                 Comma 20, con rif.al
                 comma 1,lettera b             10
                 Comma 20, con rif.
                 al comma 1,lettere c)         10
                 e d)
                 Comma 21                       2
Art. 177         Comma 5                        2
Art. 178         Comma 3                        2
                 Comma 4                        1
Art. 179         Comma 2 e 2 bis               10
Art. 186         Commi 2 e 7                   10
Art. 187         Commi 7 e 8                   10
Art. 189         Comma 5 se non ricorrono
                 le condizioni del secondo
                 periodo                        4
                 Comma 5 se ricorrono
                 le condizioni del secondo
                 periodo                       10
                 Comma 6                       10
                 Comma 9                        2
Art. 191         Comma 1                        5
                 Comma 2                        2     
                 Comma 3                        5
                 Comma 4                        3
Art. 192         Comma 6                        3
                 Comma 7                       10
 
Per le violazioni commesse entro i primi cinque anni dal rilascio
della patente di guida, i punti riportati nella presente tabella, per
ogni singola violazione, sono raddoppiati.

 

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TABELLA ESPLICATIVA DELLA DECURTAZIONE DEI PUNTEGGI
 

Norma violata

 

Punti

Art. 141

Comma 8
velocità non commisurata alle situazioni ambientali
 

5
 

Comma 9, 3° periodo
Divieto di gareggiare in velocità con veicoli a motore
 

10
Art. 142

Comma 8
Superamento dei limiti di velocità di oltre 10 ma meno di 40 km/h
 

2
 

Comma 9
Superamento dei limiti di velocità di oltre 40 km/h
 

10
Art. 143

Comma 11
Circolare contro mano in curve, dossi o con limitata visibilità
 

4
 

Comma 12
Circolare contromano
 

10
 

Comma 13, con rif. al comma 5
Mano da tenere su carreggiata divisa in due o più corsie per senso di marcia
 

4
Art. 145

Comma 5
Mancata osservanza dello Stop
 

6
  Comma 10, con rif. ai commi 2-3-4-6-7-8 e 9
Inosservanza delle norme sulla precedenza
 
5
Art. 146

Comma 2, ad eccezione dei segnali stradali di divieto di sosta e di fermata
Inosservanza della segnaletica stradale o dei segnali degli agenti del traffico
 

2
 

Comma 3
Passaggi con semaforo rosso
 

6
Art. 147

Comma 5
Inosservanza delle norme di comportamento ai passaggi a livello
 

6
Art. 148

Comma 15 con riferimento ai commi 2
Inosservanza delle condizioni di sicurezza per il sorpasso; sorpasso di tram o filobus in movimento
 

3
 

Comma 15 con riferimento al comma 3
Inosservanza delle modalità della manovra di sorpasso
 

5
  Comma 15 con riferimento ai commi 8
Violazione delle regole per il sorpasso dei tram
 
2
 

Comma 16, terzo periodo
Sorpasso di tram o filobus fermi, ai veicoli fermi di semafori, ai passaggi a livello o incolonnati o di veicolo in fase di sorpasso: sorpasso alle intersezioni, in curva, dosso o con scarsa visibilità; sorpasso ai passaggi a livello e agli attraversamenti pedonali;
inosservanza del divieto di sorpasso per i veicoli pesanti
 

10
Art. 149

Comma 4
Non rispettare la distanza di sicurezza
 

3
 

Comma 5, secondo periodo
Collisione con danno grave ai veicoli per inosservanza della distanza di sicurezza
 

5
 

Comma 6
Collisione con lesioni gravi alle persone per inosservanza della distanza di sicurezza
 

8
Art. 150

Comma 5 con riferimento all'art.149 comma 5
Inosservanza delle norme sull'incrocio tra veicoli nei passaggi ingombrati o su strade di montagna con collisione con danno grave ai veicoli
 

5
 

Comma 5 con riferimento all'art. 149 comma 6
Inosservanza delle predette norme con collisione con lesioni alle persone
 

8
Art. 152

Comma 3
Inosservanza delle norme sulla segnalazione visiva e illuminazione dei veicoli
 

1
Art. 153

Comma 10
Commutazione dei proiettori di profondità (divieto di abbagliamento)
 

3
 

Comma 11
Inosservanza delle norme nell'uso dei dispositivi di segnalazione luminosa
 

1
Art. 154

Comma 7
Inversione del senso di marcia alle intersezioni, curve o dossi
 

8
 

Comma 8
Uso improprio delle segnalazioni di cambiamento di direzione
 

2
Art. 158

Comma 2, lettere d), g) e h)
Violazione di divieto di sosta e fermata negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide, in corrispondenza di scivoli, rampe per disabili; nelle corsie e carreggiate riservate a mezzi pubblici
 

2
Art. 161

Comma 1 e 3
Violazione dell’obbligo di sgombero della carreggiata o dell’obbligo di segnalazione con triangolo e avvertire l’ente proprietario della strada o un organo di polizia in caso di guasto veicolo o perdita carico
 

2
 

Comma 2
Ingombro della carreggiata per caduta dai veicoli di sostanze viscide, infiammabili o pericolose
 

4
Art. 162

Comma 5
Inosservanza delle norme sulla segnalazione di veicolo fermo
 

2
Art. 164

Comma 8
Inosservanza delle norme sulla sistemazione del carico sui veicoli
 

3
Art. 165

Comma 3
Inosservanza delle norme sul traino dei veicoli in avaria
 

2
Art. 167

Commi 2, 5 e 6, con rif. a:

 
 

a) eccedenza non superiore a 1t

1
  b) eccedenza non superiore a 2t 2
  c) eccedenza non superiore a 3t 3
  d) eccedenza superiore a 3t 4
  sovraccarico per veicoli di massa complessiva superiore a 10 t
 
 
  Commi 3, 5 e 6, con rif. a:  
  a) eccedenza non superiore al 10% 1
  b) eccedenza non superiore al 20% 2
  c) eccedenza non superiore al 30% 3
  d) eccedenza superiore al 30% 4
  sovraccarico per veicoli di massa complessiva non superiore a 10 t
 
 
  Comma, 7
Abusiva circolazione delle c.d bisarche nelle strade in cui non sono ammessi tali tipi di veicoli
 
3
Art. 168

Comma 7
Eccedenza di massa per i veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose
 

4
 

Comma 8
Trasporto di merci pericolose senza autorizzazione o in violazione della stessa
 

10
  Comma 9
Inosservanza delle norme relative al trasporto su strada di merci pericolose
 
10
  Comma 9-bis
Violazione delle norme relative ai dispositivi di equipaggiamento e protezione dei conducenti o dell’equipaggio, alla compilazione e tenuta dei documenti di trasporto o delle istruzioni di sicurezza nel caso di trasporto di merci pericolose
 
2
Art. 169

Comma 8
Trasporto a pagamento in soprannumero o in sovraccarico su veicoli classificati a uso proprio
 

4
 

Comma 9
Soprannumero o sovraccarico in autovetture
 

2
 

Comma 10
Non osservare le altre norme sul trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore
 

1
Art. 170 Comma 6
Inosservanza delle norme sul trasporto di persone, animali o oggetti sui veicoli a motore a due ruote
 
1
Art. 171 Comma 2
Omesso uso del casco
 
5
Art. 172

Comma 8
Omesso uso delle cinture di sicurezza
 

5
 

Comma 9
Alterazione del funzionamento delle cinture
 

5
Art. 173 Comma 3
Omesso uso di lenti o altri apparecchi prescritti; uso del telefonino durante la guida
 
5
Art. 174

Comma 4
Conducente professionale di autoveicolo per il trasporto di cose o persone che supera il periodo massimo di guida o non osserva la prescritta pausa durante il viaggio
 

2
 

Comma 5
Inosservanza dei periodi di riposo prescritti o inesistenza dei documenti di servizio
 

2
  Comma 7
Mancanza momentanea dei documenti di servizio; documenti di servizio incompleti o alterati
 
1
Art. 175

Comma 13
Marcia con carico pericolante o sporgente o con carico scoperto di materie suscettibili di dispersione
 

4
 

Comma 14. con rif. al comma 7, lettera a)
Traino di veicoli che non siano rimorchi in autostrada
 

2
  Comma 16
Inosservanza delle altre norme sulle condizioni e limitazioni della circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali
 
2
Art. 176

Comma 19
Invertire il senso di marcia, attraversare lo spartitraffico e percorrere la carreggiata in senso contrario in autostrada o sulle strade extraurbane principali
 

10
 

Comma 20, con rif. al comma l. lettera b)
Retromarcia in autostrada o sulle strade extraurbane principali

10
 

Comma 20, con rif. al comma 1, lettere c) e, d)
Circolare sulle corsie di emergenza e su quelle di variazione di velocità fuori dei casi prescritti
 

10
  Comma 21
Inosservanza delle altre norme sulla circolazione in autostrada o sulle strade extraurbane principali
 
2
Art. 177 Comma 5
Non lasciare il passo ai mezzi di soccorso
 
2
Art. 178

Comma 3
Inosservanza dei periodi di guida, di pausa e di riposo prescritti per i conducenti professionali; inesistenza dei documenti di servizio e di controllo
 

2
  Comma 4
Mancanza momentanea dei documenti; documenti incompleti o alterati
 
1
Art. 179

Comma 2 e 2 bis
Violazione delle norme sul limitatore di velocità e sul cronotachigrafo
 

10
Art. 186

Commi 2 e 7
Guida in stato di ebbrezza alcolica
 

10
Art. 187

Commi 7 e 8
Guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti
 

10
Art. 189

Comma 5 se non ricorrono le condizioni del secondo periodo
Inosservanza dell'obbligo di fermarsi, dopo aver causato un incidente da cui non derivi un danno grave ai veicoli
 

4
 

Comma 5 se ricorrono le condizioni del secondo periodo
Inosservanza dell'obbligo di fermarsi, dopo aver causato un incidente da cui derivi un danno grave ai veicoli
 

10
 

Comma 6
Inosservanza dell'obbligo di fermarsi, dopo aver causato un incidente con danno alle persone
 

10
 

Comma 9
Inosservanza degli altri comportamenti dovuti in caso di incidente
 

2
Art. 191

Comma 1
Violazione dell’obbligo di precedenza ai pedoni che transitano sugli attraversamenti pedonali
 

5
  Comma 2
Violazione dell’obbligo di consentire al pedone che abbia già impegnato la carreggiata l’attraversamento in una strada sprovvista di strisce pedonali
 
2
  Comma 3
Violazione dell’obbligo di consentire al pedone in stato di invalidità o a bambini e anziani l’attraversamento della strada
 
5
  Comma 4
Inosservanza delle norme di prudenza e di precedenza nei confronti dei pedoni
 
3
Art. 192

Comma 6
Inosservanza degli obblighi verso funzionari, ufficiali o agenti durante la circolazione
 

3
 

Comma 7
Inosservanza dell'ordine di fermarsi ai posti di blocco
 

10


Per le violazioni commesse entro i primi cinque anni dal rilascio della patente di guida, i punti riportati nella presente tabella, per ogni singola violazione, sono raddoppiati.
 


 

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